Il Condominio
Apriamo questa sezione con un antico esempio di pensiero volto a una convivenza pacifica.

“O Grande Spirito,
dacci la saggezza di insegnare ai
nostri figli ad amare, rispettare,
essere gentili gli uni gli altri,
affinché crescano
con la mente in pace.
O Grande Spirito,
facci imparare a condividere
tutti i beni che ci doni sulla terra.”
(Preghiera dei Nativi americani)


Documenti allegati

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Riforma del Condomìnio



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Condominio istruzioni per l’uso - Unione Nazionale Consumatori Lombardia





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Le origini del condominio



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Le origini dell’assemblea
Il Condomìnio – che lo si voglia o no – comporta dosi variabili di interdipendenza, cioè di “indipendenza limitata”. Una libertà dell’individuo che trova i limiti in quella dell’altro e – per tutti – nell’interesse superiore, comune.

I Nativi Americani, che vivevano in comunità itineranti di uomini e donne interdipendenti, hanno sviluppato princìpi, atteggiamenti, modalità di convivenza che col linguaggio odierno possiamo definire altamente “ecologiche” : ecco perché questa pagina dedicata al Condomìnio come istituzione umana – in tutti i suoi aspetti - si apre con due citazioni della loro cultura: l’immagine del villaggio con le sue caratteristiche tende (i “teepee”) ed una preghiera emblematica per una convivenza pacifica.

Questa parte del nostro sito è dedicata ad alcuni aspetti importanti del vivere in condomìnio. In futuro ne aggiungeremo altri, ma per ora vi presentiamo alcuni contenuti proprio… “di base”, nel senso che abbiamo selezionato alcuni spunti di riflessione che vogliono invitarvi a condividere importanti presupposti per pensare al mondo del condomìnio con chiarezza e atteggiamento costruttivo:


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ETIMOLOGIA DI “CONDOMÌNIO” ED ALTRO…



Le parole hanno una storia, e la loro storia ci può aiutare a chiarire il significato (i significati) che esse contengono oggi, nell’attualità della nostra esperienza quotidiana.
Vogliamo qui proporre un brevissimo viaggio, che in cinque tappe racchiude l’essenza del Condomìnio, dal punto di vista dell’esperienza che ne possono fare le persone che lo vivono, o lo frequentano per qualsiasi motivo.
Consultando il dizionario etimologico (che già di per sé utilizza una lingua italiana di almeno un secolo fa…), abbiamo scelto una serie di parole fra di loro legati sia sul piano “giuridico-storico” – cioè dai significati “ufficiali” e legali – che da quello della condivisione; per tutte, il riferimento di partenza è la lingua latina:

1. Partiamo proprio da Condomínio:

condomínio dal basso latino CONDOMÌNIUM composto della particella CON = COM insieme e DOMÌNIUM dominio (v. Dominare). – Diritto di domìnio esercitato o da esercitarsi insieme con altri.

2. Il quale diritto ha senso di esistere, in quanto esiste (con altri suoi simili) il Condòmino:

condòmino basso latino CONDÒMINUS – “compadrone” (v. Dominare). – Chi ha padronanza sopra una cosa, specialmente immobile, insieme con altri.

3. Quindi si tratta di condividere qualcosa con altri, possedere o avere giurisdizione su qualcosa in Comune:

comùne dal latino COMMÙNEM – coobbligato, composto di COM = CUM insieme e MÒINIS o MÛNEM e che deve avere avuto il significato originario di obbligato a partecipare, cioè unito ad altri con l’obbligo per ciascuno di qualche prestazione e col diritto di ricevere qualche beneficio: d’onde il senso di ciò a cui partecipano più persone, tutti i cittadini e più ampiamente Appartenente a tutti, e così Generale, Universale e quindi Ordinario, Abituale.
Come sostantivo: il patrimonio, le sostanze comuni di una corporazione, indi il Corpo di tutti i cittadini di una città o terra, il Territorio che occupano, l’Ufficio che li amministra e la residenza di questo (cfr. Municipio).
(Derivazioni: Comunàle, Comunànza, Comunèlla, Comunicàre, Comuniòne, Comunìsmo, Comunità, Accomunare).

4. Quindi, se abbiamo qualcosa in comune con altri, facciamo parte di una Comunione:

comuniòne dal latino COMMUNIÒNEM da COMMÙNIS comune. - Partecipazione di qualcosa con altri; Unione di più persone in una stessa fede e sotto gli stessi capi. È anche così detto nella chiesa cattolica il sacramento dell’Eucarestia (vedi Comunicare).

5. Pertanto, va da sé che – non essendo soli ed isolati, ma vivendo molteplici relazioni con altri – abbiamo senz’altro bisogno di Comunicare:

comunicàre dal latino COMMUNICÀRE render comune (vedi Comune). Far partecipare altri ad una cosa; Dare notizia, Ragguagliare. – Vale anche Amministrare che fa il sacerdote il sacramento dell’Eucarestia, facendo così partecipare il cristiano alla mensa celeste.
(Derivazioni: Comunicàndo-a, Comunicatìva, Comunicatòre, Comunicatòria).

… A questo punto una domanda ci sorge proprio spontanea: ci sono ancora dubbi sull’importanza di COME e COSA comunichiamo nel Condomìnio?
Aiutiamoci!

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Atteggiamento costruttivo per la convivenza



Il Rispetto (secondo i Nativi americani)


Rispetto significa:”sentire o dimostrare onore o stima per qualcuno o per qualcosa; considerare il benessere degli altri o trattare qualcuno o qualcosa con deferenza e cortesia”.
Mostrare rispetto e amore è un principio di base nella vita: tratta in ogni circostanza ogni persona, dal più piccolo bimbo al più maturo degli anziani, con rispetto e amore; rispetto particolare è dovuto agli anziani, genitori, insegnanti e capi della comunità; rispetta l’intimità di ognuno; non ti intromettere mai nei momenti di quiete o negli spazi personali degli altri; non camminare mai tra le persone che stanno conversando; non interrompere mai delle persone che conversano; parla a voce bassa in presenza di anziani, malati o persone alle quali è dovuto particolare rispetto; tratta la terra, in tutti i suoi aspetti come tua madre; mostra un profondo rispetto e amore per il mondo minerale, il mondo delle piante, il mondo degli animali; non fare nulla per inquinare l’aria o il suolo.
Se altri vogliono distruggere nostra madre, alzati e difendila con saggezza; non parlare male degli altri né il loro presenza né in loro assenza; nessuna persona vorrebbe mai essere “buttata giù” da te, evita di ferirli come eviteresti un veleno mortale; mostra profondo rispetto per le regioni e le culture altrui.
Ascolta quanto hanno da dire, se la sensazione è quella che ciò che stanno dicendo è inutile, ascolta con il cuore.

Rispetta la saggezza del popolo nel consiglio


Quando in un consiglio o nel corso di un incontro esponi la tua idea, non ti appartiene più. Appartiene alla gente. Rispetta la regola di ascoltare con attenzione in concetti già espressi da altri in un consiglio e non insistere perché la tua idea prevalga.
Al contrario, sostieni liberamente le idee degli altri se sono vere e buone, anche quando sostanzialmente diverse da quelle da te espresse. Il confronto tra idee attizza la scintilla della verità.
Quando nel corso di un consiglio qualcosa è stato deciso unitariamente, rispetta la regola di non parlare mai contro segretamente. Se il consiglio ha fatto un errore, a tempo debito l’errore si manifesterà a tutti.



Il Cohousing



Il termine cohousing è utilizzato per definire degli insediamenti abitativi composti da abitazioni private corredate da ampi spazi (coperti e scoperti) destinati all'uso comune e alla condivisione tra i cohousers. Tra i servizi di uso comune vi possono essere ampie cucine, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, internet-cafè, biblioteca e altro.
Di solito un progetto di cohousing comprende dalle 20 alle 40 famiglie che convivono come una comunità di vicinato (vicinato elettivo) e gestiscono gli spazi comuni in modo collettivo ottenendo in questo modo risparmi economici e benefici di natura ecologica e sociale.
La prima esperienza di cohousing nacque nel 1972 nei pressi di Copenhagen in Danimarca, da allora vi è stata una progressiva diffusione negli Stati Uniti e nei paesi a cultura anglosassone.
Il cohousing si sta affermando come strategia di sostenibilità: se da un lato, infatti, la progettazione partecipata e la condivisione di spazi, attrezzature e risorse agevola la socializzazione e la mutualità tra gli individui, dall'altro questa pratica, unitamente ad altri "approcci" quali ad esempio la costituzione di gruppi d'acquisto solidale, il car-sharing o la localizzazione di diversi servizi, favoriscono il risparmio energetico e diminuiscono l'impatto ambientale della comunità.

Fonte: Wikipedia
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